L'intersezione tra veganismo e disturbi alimentari

February 04, 2022

L'intersezione tra veganismo e disturbi alimentari

 

L'intersezione tra veganismo e disturbi alimentari

TW disturbi alimentari e menzione di grassofobia e diet culture

 

 

Ultimamente mi sono sentita estremamente in colpa per non essere vegana/vegetariana, considerando che sono entrambe scelte di vita basate su valori in cui credo profondamente: amore per gli animali e amore per il nostro pianeta. Per un po' non riuscivo a capire perché non ero vegetariana, sentivo in me questa profonda resistenza che non riuscivo a comprendere, ma che di recente ho identificato come paura. Paura di un circolo vizioso che inizia con l'esclusione di alcuni alimenti dalla mia dieta e porta inevitabilmente alla mia digestione e salute che peggiorano a vista d’occhio.


È un circolo vizioso chiamato disturbo alimentare, e oggi sono qui per parlarvi di come, per persone con una storia di alimentazione restrittiva, il vegetarianismo e il veganismo a volte non sono un'opzione.

 

la mia esperienza con i disturbi alimentari

Al liceo ho sofferto di anoressia, ma, sia io, che molte persone attorno a me, non ci siamo accortu di questa cosa per via del pensiero, poco educato ma fin troppo comune, che per essere anoressicu devi avere una certa “fisicità. Anni dopo, finita la triennale all’università, quando pensavo di essere fuori dal tunnel da anni, mi sono poi resa conto che il mio disturbo alimentare si era semplicemente trasformato in ortoressia: un'ossessione per il mangiare solo cibi “buoni”. 


Ora sto abbastanza bene, ma vengo facilmente triggerata. Per arrivare dove sono ora, l'unico modo è stato permettermi di mangiare quello che volevo ogni volta che volevo, cercare di non giudicare mai me stesso e gli altri, non assegnare mai "valori morali" al cibo (buono o cattivo) e proibirmi di saltare i pasti. È un enorme cambiamento rispetto al modo in cui pensiamo al cibo nella società odierna ed è stato un processo lungo e difficile, motivo per cui anche solo sentire qualcuno parlare di "cibo spazzatura", ancora oggi, mi fa venire voglia di urlare.

 

come si interseca tutto questo con il veganismo/vegetarianismo?

Non so se sia già comprensibile dove io stia andando a parare, ma è qui che essere vegetariano o vegano diventa terrificante per me: include restrizioni, classifica alcuni cibi come "quelli che non dovresti mangiare" e questo mi crea flashback traumatici. Posso immaginare che a molti queste similitudini possano sembrare una “forzatura”, ma posso assicurarvi che, nel mio cervello, il terrore per qualsiasi tipo di alimentazione restrittiva, sia nel conteggio delle calorie che nel tipo di cibo, è molto reale.

Perché anche se per molti “avere un disturbo alimentare” ed “essere vegani a causa dei propri valori” sono due cose molto diverse, e non si sovrappongono affatto, nel mio cervello si traducono esattamente nella stessa cosa: “Alcuni i cibi sono buoni e puoi mangiarli. Certi cibi sono cattivi e non puoi mangiarli”.

 

Un'altra cosa che potrebbe essere utile menzionare è che spesso le persone che hanno disturbi alimentari non sanno di averlo. Durante il mio periodo di ortoressia, ero assolutamente sicura di stare semplicemente scegliendo cibi sani per amore della mia salute. Mi nascondevo la verità dicendomi che i cibi che ritenevo "cattivi" erano davvero dannosi per la mia salute in qualsiasi quantità, e quindi questa non era una dieta, ma uno stile di vita basato sui miei valori. 

 Questa è un altra ragione per cui, anche se posso comprendere razionalmente che essere veganou/vegetarianu non è di per sé un disturbo alimentare, lo associo a restrizioni e traumi. È come se il mio istinto non riuscisse a liberarsi dall'idea che, se mi sono ingannata una volta, per anni, non c’è modo di assicurarmi che il diventare vegetariana/vegana non risvegli qualcosa in me, non mi faccia tornare in quel circolo vizioso dalla quale sono uscita con tanto sudore e lacrime.

 

In conclusione

Il motivo per cui vi sto dicendo tutto questo è che c'è un livello di complessità nell'intersezione tra l'esperienza di unu sopravvissutu ad disturbi alimentari e il veganismo di cui non ho mai sentito parlare prima ma che penso sia stato importante analizzare. E sono sicura che, allo stesso modo, ci siano altre esperienze di vita che si intersecano con l’essere vegetarianu/veganu, in modi che non ci possiamo immaginare, se non avendole vissute.


Quindi, anche se non c'è una vera conclusione a questo blog, con il quale voglio soprattutto sottolineare la complessità dell'argomento e portarlo alla vostra conoscenza, un concetto penso che possiamo portarlo a casa: le nostre esperienze si sovrappongono in modi molto personali e noi tuttu dovremmo mirare a trovare un equilibrio sostenibile per noi personalmente, piuttosto che tormentarci per arrivare alla perfezione.

 

 

Avevi mai pensato a questa intersezione? Hai pensieri o domande a riguardo? Scrivili nei commenti, mi piacerebbe iniziare una conversazione!

 

 

Ps. Per completezza di informazione: da quando vivo a Berlino ho ridotto al minimo la quantità di prodotti animali con la speranza che, evitandoli, possano finire per non piacermi più. Ma anche questo è un processo in corso estremamente delicato e lungo e, a dire il vero, persino spiegarlo mitriggera perché rende apparente come io mi stia ingannando, di nuovo, pur di non mangiare certi alimenti. Che è esattamente quello che facevo anni fa. Ma questa volta è per una buona causa. Ma è difficile. E complesso. E fa schifo.

3 Responses

Adele
Adele

February 14, 2022

Ciao, trovo molto interessante quello che dici e mi viene naturale condividere la mia esperienza.
Anche io ho sofferto di anoressia al liceo e la cosa é continuata per diversi anni. Quello che mi ha davvero aiutata ad « accettare » quei cibi che la mia testa vedeva come proibiti (grassi, carboidrati tipo pasta e pane) é stato trovare il mio equilibrio etico diventando vegana (un po’ dura abitando in Francia) poi vegetariana.
In sintesi, essere vegetariana mi ha obbligata ad alimentarmi con quelle cose che evitavo e a ritrovare un po’ dell’amore per il cibo che avevo perso.
Good luck

Gaia
Gaia

February 14, 2022

Grazie di questa condivisione❤️ talvolta la lotta mi fa dimenticare che possono esserci problematiche molto profonde e personali che non rendono il veganismo una scelta possibile. Spero che comunque l’argomento antispecista possa interessarti, quello che non parla di diete, perché secondo me è lì che un cambiamento è possibile. Ti abbraccio

Tania
Tania

February 04, 2022

Grazie per questo articolo. È esattamente ciò che dovrebbe essere con tutto, non dovremmo mai obbligarci a fare qualcosa perché è giusto, dovremmo farlo solo se per noi è giusto.

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